Quasi tutte le startup commettono gli stessi cinque errori contabili, e quasi nessuno è grave all’inizio. Il problema arriva con il primo round: un investitore chiede il bilancio, la cap table o i mesi di cassa, e non c’è una risposta chiara. Ecco i cinque, perché succedono e come evitarli con poche ore al mese.
Mescolare finanze personali e aziendali
Cosa succede. Paghi il software della SRL con la tua carta, o una cena personale con quella aziendale. A fine anno nessuno sa più cosa fosse cosa.
Perché succede. All’inizio l’azienda sei tu. È la via più rapida e sembra innocua.
Come evitarlo. Un conto e una carta solo per la società dal primo giorno. Se paghi qualcosa dell’azienda con i tuoi soldi, fai intestare la fattura elettronica alla società e chiedi il rimborso. Senza una fattura regolare la società non può detrarre l’IVA.
Rimandare la contabilità a fine anno
Cosa succede. A dicembre ci sono dodici mesi di estratti non riconciliati e spese senza spiegazione. E l’IVA si liquida ogni mese o ogni trimestre, con l’F24 del 16: senza contabilità aggiornata, paghi alla cieca.
Perché succede. Il prodotto sembra sempre più urgente. E la contabilità non avvisa quando resta indietro.
Come evitarlo. Un’ora al mese, sempre lo stesso giorno: controllare le fatture arrivate dal Sistema di Interscambio (SdI), la banca e i dubbi. Se la teniamo noi, ti scriviamo prima di ogni versamento con cosa ci serve.
Tenere la cap table in un foglio che nessuno aggiorna
Cosa succede. La cap table, chi detiene quale quota, è in un foglio di due aumenti di capitale fa. Le quote promesse al team, in una e-mail.
Perché succede. Ogni operazione si fa di fretta e la registrazione resta in sospeso.
Come evitarlo. Aggiornala a ogni operazione: aumento di capitale, prestito convertibile o quote per il team. E verifica che corrisponda agli atti notarili e ai soci iscritti al Registro delle imprese.
Non accantonare imposte e contributi
Cosa succede. Arriva il 16 con IVA, ritenute e contributi INPS, o il 30 giugno con saldo e primo acconto, e non c’è denaro da parte.
Perché succede. L’IVA che addebiti ai clienti non è tua. E a giugno paghi insieme il saldo dell’anno precedente e un acconto su quello successivo.
Come evitarlo. Metti da parte ogni mese l’IVA incassata, le ritenute e i contributi, più una quota per IRES e IRAP. Ti diciamo la cifra esatta per il tuo caso.
Non tenere d’occhio la cassa
Cosa succede. Sai quanto c’è in banca, ma non quanti mesi ti restano. Il round slitta di tre mesi e il conto non regge.
Perché succede. Il saldo è facile da guardare. Calcolare i mesi di cassa (runway: fondi disponibili divisi per la spesa netta mensile) richiede numeri aggiornati. Di nuovo, la contabilità in ritardo.
Come evitarlo. Controlla ogni mese tre cifre: fondi disponibili, spesa netta del mese e mesi rimanenti. Inizia a preparare il prossimo round quando te ne restano da 9 a 12, non 3.
La tua lista in cinque punti
- Conto e carta separati per la società.
- Un’ora di contabilità al mese, sempre lo stesso giorno.
- Cap table aggiornata a ogni operazione.
- IVA, ritenute, contributi e imposte accantonati ogni mese.
- Mesi di cassa calcolati ogni mese.
Se vuoi rivedere i cinque punti con il tuo caso concreto, lo facciamo con te nella consulenza per startup: cap table, valutazione e preparazione del tuo prossimo round.
Dati verificati su fonti ufficiali il 1 novembre 2026. Cambiano ogni anno: confermali prima di agire.



